Spesso si sente parlare di calibrazione del monitor per una visione dei colori ottimale e universalmente confrontabili. Ho pensato di scrivere qualche chiarimento in modo che chi affronta il problema sa a cosa potrebbe andar incontro.
Comincio col dare qualche notizia (semplice senza scendere in particolari) sulla riproduzione dei colori prodotti dalla scheda video da parte del monitor. I monitor hanno bisogno di convertire i valori provenienti dalla scheda video in valori riproducibili dal pannello sensibile (LCD, Plasma ecc). La LUT (Look-Up Table), è la tabella di conversione dei valori RGB che consente di fare questa operazione. Per calibrare un monitor bisogna agire sulla sua LUT interna in modo da allineare i colori prodotti dalla scheda video a quelli rappresentati dal monitor.
La LUT interna dei monitor non è sempre accessibile, essa è accessibile e tarabile solo sui monitor di fascia medio alta dedicata alla grafica ed alla fotografia.
Ammettiamo che il monitor in esame sia di fascia economica, e che quindi non abbia una LUT interna tarabile, il solo metodo di calibrazione sarà quello di agire sulla LUT della scheda video. Solitamente la LUT delle schede video è a 8 bit per canale. Cioè capace di rappresentare 256x256x256= 16.777.216 di tonalità colore nello spazio colore (comunemente sRGB).
Nella calibrazione dobbiamo necessariamente toccare questa tabella, ammettiamo che i colori si discostano di pochissimo, abbiamo dovuto abbassare il rosso a 249 e il blu a 251, senza toccare il giallo. I colori rappresentabili saranno 249x255x251=15.937.245 ci siamo persi ben 839.971 colori.
Pertanto non bisognerebbe toccare mai la LUT della scheda video come comunemente consigliano i software, ma calibrare attraverso i comandi esterni sul monitor (luminosità, contrasto, guadagno canali RGB ecc.) la cosa diventa abbastanza laboriosa ed alcune volte non è possibile o non è efficace. Questo rappresenta una delle maggior limitazione dei monitor economici, compresi quelli dei portatili. Chi effettua questo tipo di calibrazione deve quindi accettare che a fronte di colori calibrati, la sua scheda video non sarà più in grado di produrre tutti i 16 milioni di colori. Questa situazione potrebbe anche essere accettabile se calibrando si potesse avere alla fine quanti colori sono riproducibili. Ma la calibrazione non da questo valore, ci potremmo trovare ad aver perso intere gamme tonali senza saperlo.
La taratura è invece possibile con un monitor di fascia media dedicato alla fotografia, calibrando la LUT interna ad esso. La LUT del monitor è ben più ampia degli 8 bit per canale RGB, di solito va da 10 a 16 bit e oltre. Un monitor con una LUT interna di 10 bit assicura certamente, dopo la calibrazione, di rappresentare tutti i 16,77 milioni di colori della scheda video, inoltre la calibrazione sarà più fine, non abbiamo più a disposizione 256 gradini per canale RGB, ma 1024.
Un buon monitor dedicato alla fotografia, dal costo molto abbordabile è di 300€ di listino.
Cordialmente Giovanni.
Grazie! ;)
Scritto da: Brunello Diego | 09/02/2012 a 11:17
Ottimo Giovanni ottimo! Intervento molto interessante!
La calibrazione: il tema è di certo "spinoso" e, sebbene tanti lo considerino una cosa secondaria, è molto importante.
Sarebbe carino secondo me anche parlare dei "ragni" per la calibrazione.
Ciao!
Giorgio
Scritto da: Giorgio Soldavini | 11/02/2012 a 11:08
Vorrei chiarire che il mio intervento non è rivolto ad evitare la calibrazione del monitor, ma a chiarire cosa succede quando calibriamo via software un monitor che non ha un programma dedicato (fornito con l'acquisto della macchina) alla calibrazione della LUT interna ad esso.
A parte queste considerazioni, penso che è bene tenere meno colori ma tarati e non tanti starati.
Giorgio l'uso dei calibratori assoluti (hardware) è molto professionale, penso si adatti bene a chi possiede un monitor adeguato. I monitor professionali danno normalmente il ragnetto in dotazione, oltre al programma (software) per la taratura della LUT interna al monitor.
Il metodo di calibrazione percettivo (affidato ai nostri occhi) è certamente molto approssimato, ma ben si adatta all’uso amatoriale con monitor di fascia non professionale. Con un poco di fortuna si riesce a calibrare anche via hardware (metodo percettivo con i comandi posti sul monitor); o almeno si fa una taratura primaria con i comandi sul monitor, poi si affina via software. In questo modo la LUT della scheda video è toccata in modo meno pesante.
Una curiosità.
Un monitor professionale è del tipo wide Gamut (copre lo spazio colore AdobeRGB), ha una rappresentazione colori a 10 bit per canale, necessita di un’adeguata scheda video a cui deve essere collegato tramite la Display Port, hanno una LUT interna tarabile con software dedicato (a 14-16 bit tridimensionale), hanno un controllo dinamico della retroilluminazione, possono essere facilmente ruotati (orizzontali verticali), hanno griglie di misura fotografica, etc, etc.
Cordialmente Giovanni.
Scritto da: Pandolfi Giovanni | 12/02/2012 a 09:19
Grazie, Giovanni.
E questo monitor professionale cosa costa?
Grazie, ciao.
Scritto da: Gigi 11 | 12/02/2012 a 19:57
Scusa il ritardo. Il monitor di cui riporto qualche caratteristica è un NEC Specta View Reference da 27''. Il costo di listino è 3.300Euro. Penso che sia esagerato in tutto, mentre economico, ma dedicato alla foto dilettantistica è un monitor ASUS da 300 Euro PA238. Ho i test di entrambi, se ti interessano te li posso inviare.
Giovanni.
Scritto da: Pandolfi Giovanni | 16/02/2012 a 08:08
Ci sono anche vie di mezzo.
Già su uno schermo "normale" lo Spider2 mi ha dato effetti più controllabili delle impostazioni di calibrazione installati.
Poi ci sono monitor di tutto rispetto, come il Lacie 724 che ho visto da un mio amico professionista, che si trova usato a 800/850 euro.E per cifre del genere trovi anche roba nuova.
Già con attrezzi del genere fai un bel salto di qualità.
Scritto da: Marzaioli Eugenio | 16/02/2012 a 11:42
Ciao Eugenio, tengo questi due test perchè volevo capire cosa avesse in più il NEC rispetto all'ASUS, visto il vistoso divario di prezzo (1:10).
Cordialmente Gioavnni.
Scritto da: Pandolfi Giovanni | 16/02/2012 a 12:47