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Spettacolo! Bravisima
Scritto da: Vodrazkova Viera | 30/01/2012 a 18:54
Te l'ho già detto altrove, lo ripeto qui, sono affascinato dal posizionamento della figura lassù nell'angolino in alto, una scelta che completa ottimamente la composizione in diagonal-fuga. D'effetto anche la contrapposizione tra il bianco delle linee ed il nero di quello sfondo misterioso ed indecifrabile.
In ogni caso, a prescindere da questa foto, mi fa molto piacere vedere che stai ritrovando una certa vena e voglia fotografiche... Ciao
Scritto da: Perini Marco Furio | 31/01/2012 a 07:01
Una immagine intrigante con un gioco di linee che conduce il lettore dove l'autore vuole. Proprio per la bontà della foto devo dire però che l'inscurimento in post della parte alta è troppo invadente, restituisce un effetto pasticciato e una sensazione di cura un po' frettolosa nel preparare questo scatto. Peccato perchè merita massima attenzione per me.
L.
Scritto da: Magnanensi Luca | 01/02/2012 a 15:50
L’arte della fuga, non mi piacciono molto questi titoli che costringono uno come me a dover cercare una traduzione. Fortuna che “Geogle traslate” c’è.
Lo sguardo dell’osservatore è condotto, verso il fondo, da quelle due linee (sembra che delimitano una strada). Quasi alla fine incontrano una figura femminile, sembra frettolosa di attraversare quella strada. La strada fa una curva, quasi volesse scansare quella donna, come se le volesse evitare l’attraversamento trasversale. La donna distratta, sembra impegnata al telefonino, è intenzionata a tagliare quelle e le altre linee che incontrerà lì a poco. A volte le strade tracciate non ci appaiono condurre in posti a noi congeniali o, come in questo caso, certi e chiari (il fondo è completamente buio).
Giunto a questo punto, se la “mia” traduzione del titolo è corretta, la foto non l’ho capita.
Cordialmente Giovanni.
Scritto da: Pandolfi Giovanni | 01/02/2012 a 20:50
@Luca: sono contenta della tua severità nel commentare: ho voluto la parte superiore molto scura per far risaltare sia il " sentiero" sia il personaggio che lo attraversa ( sarebbe scomparso, diversamente). Sulla poca definizione del confine avevo dei dubbi anch'io, ma alla fine ho deciso di lasciare tutto così perchè mi rendeva meglio l'idea di una fuga senza destinazione definita:)) Accetto comunque volentieri ulteriori tuoi suggerimenti in proposito.
@ Giovanni: la fuga, intesa in senso musicale, è una linea tematica, una "voce" , che si può intrecciare in vario modo con altre voci che possono essere imitative o più complesse: su queste basi si costruisce il "contrappunto", la cui espressione più alta è proprio la composizione " Die Kunst der Fuge" di J.S.Bach ( L'arte della fuga).
Ho voluto giocare sul significato musicale del termine ma anche su quello più immediato, fotografico, cercando di renderlo visivamente espressivo...compito davvero ingrato...ma l'idea mi piaceva:)) e spero che Bach non me ne vorrà:))
Grazie a tutti per la pazienza che vi chiederò anche per i prossimi contrappunti:)
Scritto da: Congia Paola | 01/02/2012 a 22:33
Paola, l'angolo è un colpo d'occhio molto bello (spero che il vestito non si sia sporcato). Mi piace anche il gioco in bianco e nero della figura: gonna nera su bianco e giacca bianca su nero.
Una bella visione.
Ciao Paola.
Scritto da: Guadagno Giuseppe | 02/02/2012 a 09:11
Ciao Paola, mi riferisco alle evidenti (per il mio monitor) bordature intorno alla figura femminile che mi fanno intravedere parte dello sfondo originale più chiaro. Quelle secondo me stonano un po', mentre i bordi poco definiti tra la pavimentazione e il 'cielo' ci possono anche stare e non sono invadenti, sempre per il mio gusto ovviamente! Questo intendevo dire, non avrebbe stonato secondo me una maggiore attenzione a quei particolari perchè la foto trasuda chiaramente uno studio e una costruzione ben strutturati.
L
Scritto da: Magnanensi Luca | 02/02/2012 a 09:48
L'avevo capito che ero partito col piede sbagliato, grazie per il chiarimento. L'allusione musicale penso che non possa essere trasmessa universalmente con gli elementi contenuti nella foto. Adesso, lette le tue intenzioni, la lettura dovrebbe risultare semmplificata, ma ho la sensazione che alla foto manchi qualcosa; penso che sono io che, lontano dalla musica e sopratutto da quella classica, non lo vede.
Giovanni.
Scritto da: Pandolfi Giovanni | 02/02/2012 a 18:56
Interessante linea di ricerca; fra le tre questa mi sembra la più riuscita, a parte il fastidioso tombino. La nettezza dei bianchi, cadenzata nello spazio, ben si accompagna con la nettezza nel tempo dei suoni di pianoforte in cui si esprime il brano musicale al quale fai riferimento, ascoltato in sottofondo mentre osservo le foto. Ciao, ^A^
Scritto da: Luppi Angelo | 05/02/2012 a 01:31