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Una serie interessante come sempre quando indaghi nel minimalismo dei particolari, sempre attratto dalla decadenza delle cose, dalla corrosione del tempo. Fra le tre questa la preferisco, forse per i colori o forse per i bianchi svelati da quegli strappi nella carta. Segue, in ordine di preferenze, "leparoledelmondo", ed infine "larete". Ciao
Scritto da: Perini Marco Furio | 30/01/2012 a 07:06
Anche a me piace di più questa, non disdegno le altre, ma questa restituisce una sensazione immediata di un manifesto che il tempo ha deturpato, fino a rendere incomprensibile quello che vi era scritto. Tutto finisce, nessuna cosa è eterna.
Cordialmente Giovanni.
Scritto da: Pandolfi Giovanni | 30/01/2012 a 11:23
Più d'impatto questa, ma meno "graffiante"
Scritto da: Congia Paola | 30/01/2012 a 16:24
Ben ritrovato, Angelo. I giochi figurativi delle cortecce di betulla sono infiniti. Si arrotolano come pergamene; sulle quali i manifesti un tempo erano scritti.
Ciao.
Scritto da: Guadagno Giuseppe | 02/02/2012 a 09:30